Regione Siciliana

AMIÉ, una nuova didattica per le scuole tra Italia e Tunisia

AMIÉ — Apprentissage en Mouvement pour l'Inclusion à l'École

Esiste un modo per aiutare studentesse e studenti a imparare meglio senza chiedere loro di studiare di più? AMIÉ — Apprentissage en Mouvement pour l'Inclusion à l'École — è un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Tunisia che sta cercando di rispondere a questa domanda introducendo nelle scuole una metodologia didattica fondata sull'apprendimento in movimento e sullo Spaced learning (apprendimento spaziato).

Cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma Interreg NEXT Italia-Tunisia 2021-2027, il progetto coinvolge 1.000 studenti, 100 insegnanti e circa 15 istituti scolastici nei due Paesi, per un totale di 18 mesi di sperimentazione che si chiuderanno nel novembre 2026.

Una metodologia con basi scientifiche solide

Lo Spaced learning è una metodologia didattica che alterna brevi periodi di lezione a pause di attività motoria, sfruttando la capacità del cervello di consolidare le informazioni proprio durante le pause. È una pratica che le scienze cognitive documentano da decenni, con lavori di autori internazionali come Kelley e Watson, e con il contributo italiano di Filippo Gomez Paloma sull'embodied cognition.

In una classe AMIÉ, una lezione tipica si articola in tre tempi: circa venti minuti di spiegazione, dieci minuti di pausa con attività motoria semplice, venti minuti di ripresa e applicazione. Non è una sostituzione della lezione tradizionale: è una sua riorganizzazione, fondata sul principio che il cervello impara meglio quando ha il tempo di consolidare ciò che è entrato.

Quattro organizzazioni, due Paesi

A coordinare il progetto è il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell'Esercizio Fisico e della Formazione (SPPEFF) dell'Università di Palermo, in qualità di capofila. Insieme operano CESIE ETS, ente del Terzo settore con sede a Palermo, attivo nella cooperazione internazionale e nella formazione; l'Union Tunisienne de Solidarité Sociale (UTSS), organizzazione tunisina della società civile; l'Agence de Formation dans les Métiers du Tourisme (AFMT), ente di formazione professionale tunisino.

Italia e Tunisia, in parità: AMIÉ non è un progetto che porta una metodologia da un Paese all'altro, ma una sperimentazione condivisa che si misura nelle scuole di entrambe le sponde del Mediterraneo.

Cosa vedremo nei prossimi mesi

Da giugno a novembre 2026, sul sito e sui canali social del progetto, racconteremo come la metodologia si applica nelle classi, le voci degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, i risultati dell'osservazione condotta dal capofila e — alla conclusione del progetto — le raccomandazioni pedagogiche prodotte da diciotto mesi di lavoro.

La conferenza finale si terrà a Palermo, tra metà ottobre e metà novembre 2026. Le date e il programma definitivo saranno comunicati nelle settimane precedenti.

Per seguire le novità del progetto nei prossimi mesi, seguite AMIÉ su Instagram @amie.interreg, Facebook amie.interreg et LinkedIn amie-interreg.

AMIÉ
AMIÉ è un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Tunisia che mira a innovare i modelli educativi rendendoli più inclusivi, efficaci e orientati al futuro. Attraverso l’introduzione di metodologie didattiche innovative – come l’apprendimento in movimento e distribuito nel t...
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