Regione Siciliana

Quattro organizzazioni, due Paesi, una visione: il partenariato di AMIÉ

Quattro organizzazioni, due Paesi, una visione: il partenariato di AMIÉ

Dietro un progetto di cooperazione transfrontaliera c'è sempre una rete di organizzazioni che ne porta avanti il lavoro quotidiano. AMIÉ — progetto di cooperazione tra Italia e Tunisia cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del programma Interreg NEXT Italia-Tunisia — è realizzato da quattro organizzazioni: un'università italiana come capofila, un ente del Terzo settore italiano, un'organizzazione della società civile tunisina e un ente di formazione professionale tunisino. Le presentiamo una per una, con i loro ruoli nel progetto.

Dipartimento SPPEFF dell'Università di Palermo, capofila

Il Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell'Esercizio Fisico e della Formazione (SPPEFF) dell'Università di Palermo coordina il progetto in qualità di capofila. È al Dipartimento SPPEFF che fa capo la cornice scientifica della sperimentazione: la validazione della metodologia, la progettazione dell'osservazione nelle classi, l'analisi dei dati raccolti, la produzione delle raccomandazioni pedagogiche di chiusura.

Il Dipartimento è anche il punto di raccordo istituzionale con il Programma Interreg NEXT Italia-Tunisia e con le scuole partecipanti in Italia. Il suo lavoro si fonda su una consolidata esperienza nella ricerca educativa applicata e nell'embodied cognition, una prospettiva che mette al centro il corpo e il movimento nell'apprendimento.

CESIE ETS

CESIE ETS è un ente del Terzo settore con sede a Palermo, attivo da 25 anni nella cooperazione internazionale, nell'educazione non formale e nei progetti europei. In AMIÉ coordina la formazione degli insegnanti e la comunicazione del progetto sui canali ufficiali.

Il lavoro di CESIE si concentra sul raccordo tra ricerca e pratica: come tradurre una metodologia scientifica in una formazione concreta per insegnanti che lavorano in contesti diversi, in Italia come in Tunisia, in scuole primarie come in istituti di formazione professionale.

Union Tunisienne de Solidarité Sociale (UTSS)

UTSS è un'organizzazione tunisina della società civile, attiva nei territori con programmi sociali ed educativi. La sua presenza capillare in Tunisia consente al progetto AMIÉ di entrare in dialogo con le scuole tunisine partecipanti, di facilitare la raccolta delle voci di insegnanti, formatori e dirigenti scolastici, e di costruire ponti tra il mondo della ricerca educativa e il quotidiano della scuola tunisina.

UTSS è anche un partner culturale e linguistico: cura la coerenza dei materiali del progetto in francese e il dialogo con i contesti francofoni del Maghreb.

Agence de Formation dans les Métiers du Tourisme (AFMT)

AFMT è un ente di formazione professionale tunisino, specializzato nei mestieri del turismo. Il suo coinvolgimento in AMIÉ porta una dimensione decisiva: l'applicazione dello Spaced learning (apprendimento spaziato) anche nei percorsi di formazione professionale, dove la metodologia si misura con contenuti tecnici, pratiche di laboratorio e apprendimento orientato al mondo del lavoro.

AFMT è anche il punto di raccordo con istituti tunisini di formazione tecnica e professionale che hanno aderito alla sperimentazione AMIÉ.

Una collaborazione transfrontaliera

Le quattro organizzazioni lavorano insieme nel rispetto di una convenzione editoriale e operativa che mette Italia e Tunisia in parità. Nessuno dei due Paesi è "destinatario" di una metodologia portata dall'altro: AMIÉ è una sperimentazione condivisa, che si misura nelle scuole di entrambe le sponde del Mediterraneo e produce raccomandazioni utili a tutti.

I prossimi articoli del sito racconteranno le voci di chi, dentro queste quattro organizzazioni, sta portando AMIÉ nelle classi italiane e tunisine.

AMIÉ
AMIÉ è un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Tunisia che mira a innovare i modelli educativi rendendoli più inclusivi, efficaci e orientati al futuro. Attraverso l’introduzione di metodologie didattiche innovative – come l’apprendimento in movimento e distribuito nel t...
Back to top