Regione Siciliana

Turismo comunitario e cooperazione mediterranea: una settimana di scambio tra Sicilia e Tunisia

Groupe de participants et participantes à l'Atelier international HERITAS, à Palerme.

Il turismo, oltre a essere un settore economico cruciale per tanti paesi, è anche uno strumento di incontro, di valorizzazione delle comunità locali e di costruzione di legami tra territori, culture e persone. È da questa visione condivisa che è nato l’Atelier Internazionale di HERITAS, una settimana di formazione e scambio che ha riunito a Palermo e nei territori di Trappeto, Terrasini, Partinico e Balestrate una selezione di persone che lavorano nel settore turistico e nel turismo di comunità provenienti da Tunisia e Sicilia.

In un contesto mediterraneo segnato da un intreccio di storie, patrimoni condivisi e sfide comuni, creare spazi di dialogo tra professioniste e professionisti del turismo sostenibile, esperienziale e di comunità significa anche ripensare il modo in cui i territori vengono raccontati e vissuti. HERITAS parte proprio da qui: dal turismo comunitario e sostenibile come leva di sviluppo locale, inclusione e cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo.

Durante la settimana di formazione, le persone partecipanti hanno lavorato sulle proprie idee imprenditoriali, confrontandosi con esperti ed esperte, realtà locali e iniziative culturali che mostrano come il patrimonio vivente possa trasformarsi in una risorsa concreta per i territori e per le comunità che li abitano.

Un nuovo approccio al patrimonio

Uno dei temi centrali dell’Atelier è stato il rapporto tra patrimonio, identità locale e sviluppo territoriale. Attraverso l’intervento di Fabrizio Ferreri, sociologo del territorio all’Università di Catania, il gruppo ha riflettuto su come cultura e memoria collettiva possano contribuire alla rigenerazione di aree rurali e marginalizzate, creando nuove opportunità economiche e sociali senza perdere il legame con le specificità locali.

Questa riflessione ha trovato una traduzione concreta nella visita al Museo delle Città del Mondo di Farm Cultural Park, guidata da Andrea Bartoli, che rappresenta un esempio di come la cultura possa diventare motore di trasformazione urbana e sociale, generando nuovi spazi di partecipazione e nuove prospettive per il territorio.

Un confronto con l’esperto in innovazione locale Maurizio Giambalvo ha permesso di approfondire i principi del turismo comunitario, responsabile ed esperienziale, riflettendo su modelli capaci di generare uno sviluppo più inclusivo e sostenibile. Al centro della discussione, il ruolo delle comunità locali nella costruzione di esperienze autentiche e di nuove forme di accoglienza, lontane dalle logiche del turismo di massa.

La narrazione dei territori, uno strumento potente per rivalorizzare le storie locali

Un altro tema chiave emerso durante la settimana è stato quello della narrazione dei territori. Attraverso gli interventi e le visite guidate a Palermo condotte da Milena Vela (guida) e Alberto Mannilo (ricercatore), il gruppo ha esplorato la città come spazio complesso, attraversato da identità multiple, contrasti e memorie stratificate.

Le passeggiate nei quartieri della città hanno offerto uno sguardo più sensibile e critico sul turismo, invitando a superare le rappresentazioni stereotipate dei luoghi e a costruire invece narrazioni più rispettose delle comunità e delle realtà locali.

La riflessione sulla comunicazione è proseguita con l’esperto in marketing Gianluca Zuccarello, che ha accompagnato le persone partecipanti in un approfondimento dedicato al marketing e alla comunicazione per il turismo comunitario. Al centro dell’incontro, l’importanza di sviluppare strategie capaci di raccontare i territori in modo etico, accessibile e coerente con i valori del turismo sostenibile.

La settimana ha dato spazio anche agli incontri con realtà culturali locali, come Martha Music Art House Academy, uno spazio creativo portato avanti da giovani donne, dove musica, arte e convivialità hanno creato un momento di scambio diretto con le energie culturali del territorio.

Nuove esperienze e nuove idee

Accanto alla riflessione teorica, l’Atelier Internazionale del progetto HERITAS ha avuto una forte dimensione pratica. Con il supporto di Fabio Sanfilippo, le persone partecipanti hanno lavorato allo sviluppo dei propri progetti, approfondendo strumenti come il business plan e ragionando sulla sostenibilità economica e organizzativa delle iniziative di turismo comunitario.

Il percorso si è concluso con una visita tra Borgo Danilo Dolci, Trappeto e il MuST 23 di Capaci, luoghi che rappresentano esempi concreti di valorizzazione del patrimonio locale attraverso pratiche di turismo legate alle comunità e al territorio.

Più che un semplice momento formativo, la settimana trascorsa insieme durante l’Atelier ha rappresentato uno spazio di dialogo mediterraneo, dove esperienze diverse hanno potuto incontrarsi, confrontarsi e immaginare insieme nuovi modi di fare turismo.

Un percorso che continua anche oltre questa settimana, con una formazione online di 60 ore e una Masterclass in Tunisia dal 27 giugno al 4 luglio 2026. Lo scambio, anche fisico, permetterà alle partecipanti e ai partecipanti all’Atelier Internazionale in Sicilia di incontrare un’altra volta i loro colleghi e le loro colleghe tunisine, creando ponti tra due realtà che si guardano e che, grazie al progetto HERITAS, possono anche iniziare a connettersi. 

HERITAS
HERITAS valorizza il patrimonio culturale creando percorsi di turismo di comunità tra Italia e Tunisia. Il progetto coinvolge direttamente i cittadini con laboratori partecipativi e rafforza il ruolo di giovani e donne nella valorizzazione dei territori. Sviluppa itinerari sostenibili, idee di atti...
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