
STEP-OL exchange visit in Tunisia

Conclusa la prima Exchange Visit tra scienza, visite di campo e Citizen Science
Il 10 e 11 dicembre 2025, i partner italiani e tunisini del progetto Interreg NEXT si sono riuniti tra Nabeul, Sousse e Zaghouan per tracciare le linee guida della resilienza oleicola nel Mediterraneo.
Dopo i preparativi strategici, il progetto europeo STEP-OL (finanziato dal programma Interreg NEXT Italia–Tunisia) ha vissuto una tappa fondamentale in Tunisia con la sua prima Exchange Visit. Organizzata da SMBSA-Nabeul in collaborazione con gli altri partner di progetto(INAT, APO, CREA, SVIMED con la collaborazione del partner associato IO-SOUSSE), la due giorni ha unito ricerca scientifica, dimostrazioni pratiche in campo e coinvolgimento attivo dei territori.
Dialogo scientifico e innovazione a Nabeul
I lavori sono iniziati il 10 dicembre a Nabeul (Dar Kaboura) con un pomeriggio tematico dedicato alle sfide del cambiamento climatico. Ricercatori ed esperti si sono confrontati su temi cruciali per il futuro dell'olivicoltura:
- Impatti climatici ed erba di copertura (cover crops): le analisi dell'INAT e del CREA, hanno evidenziato l'efficacia delle colture di copertura nel trattenere l'acqua nel suolo, ridurre l'erosione e migliorare la fertilità microbica.
- Gestione dei bioagressori e biotecnologie: gli interventi dell'Istituto dell'Olivo di Sousse (IO-Sousse) e del CREA hanno mostrato i progressi nelle diagnosi precoci e nelle strategie di difesa integrata contro parassiti e malattie.
Visite sul campo e filiera integrata
La delegazione ha toccato con mano le soluzioni applicate nelle aziende pilota:
- A Nabeul: la visita all'azienda e al frantoio pilota Ferjani Rajhi ha mostrato come le buone pratiche agricole in campo si traducano direttamente in una maggiore qualità dell'olio estratto.
- A Bouficha e Sousse: la seconda giornata si è aperta con la visita all'azienda pilota di Bouficha e al frantoio Mtiraoui di Sousse, riaffermando l'importanza di un'impostazione integrata lungo tutta la filiera oleicola.
La Citizen Science per la tutela dell'olivo
Un momento centrale della missione è stato curato da SVIMED, con l'intervento di Emilia Arrabito dedicato al ruolo della Citizen Science come strumento partecipativo.
Durante gli atelier pratici, i partecipanti sono stati formati al riconoscimento dei sintomi delle patologie dell'olivo e sono stati introdotti all'applicazione mobile dedicata che è in fase di sviluppo. Attraverso l'app, agricoltori e cittadini potranno scattare foto, geolocalizzare le segnalazioni e alimentare un database centralizzato per un monitoraggio tempestivo e capillare del territorio.
Prospettive e comitato tecnico a Zaghouan
La missione si è conclusa a Zaghouan con un laboratorio di restituzione e la riunione del Comitato Tecnico, utili per fare il punto sui risultati raccolti, armonizzare i dati e programmare le prossime tappe operative di STEP-OL tra Tunisia e Sicile.


