Passa dalla collaborazione attiva con l’Università di Messina la sfida del progetto GoInAMP-Med per costruire una rete mediterranea delle Aree Marine Protette

MESSINA – Dalla formazione al confronto istituzionale, fino alle visite sul campo. La missione siciliana della delegazione tunisina impegnata nel progetto GoInAMP-Medè entrata ieri nel vivo a Messina, dove il percorso di cooperazione tra Italia e Tunisia ha messo al centro una delle questioni decisive per il futuro delle Aree Marine Protette: come costruire una governance capace di superare i confini delle singole realtà e mettere in rete competenze, esperienze e territori.
La giornata si è svolta all’Università degli Studi di Messina, ma il progetto che ha portato la delegazione tunisina in Sicilia ha un coordinamento preciso: LOGOS, capofila di GoInAMP-Med, guida il partenariato composto da ARPA Sicilia, Università degli Studi di Messina, Agence Nationale de Protection de l’Environnement tunisina e Lean Consulting. L’obiettivo è sviluppare un modello condiviso di governance delle Aree Marine Protette siciliane e tunisine, partendo dallo scambio di esperienze e arrivando alla definizione di strumenti che possano essere utilizzati anche oltre la durata del progetto.
Con i referenti delle varie aree marine protette, il tema è stato affrontato da più prospettive: la governance delle AMP, lo sviluppo locale, la formazione e la possibilità di capitalizzare il lavoro già avviato attraverso una cooperazione mediterranea destinata a proseguire anche oltre il progetto. Nel corso della giornata si sono svolte sessioni formative dedicate alla governance e allo sviluppo locale, mentre nel pomeriggio si è riunito il Comitato di pilotaggio di GoInAMP-Med. È proprio questo il senso della missione: non una semplice visita istituzionale, ma un percorso di apprendimento reciproco. La delegazione tunisina sta incontrando direttamente le realtà siciliane che gestiscono o studiano le Aree Marine Protette, osservandone strumenti, modalità organizzative, attività scientifiche e rapporti con i territori. Un percorso che nasce anche in continuità con la precedente missione della delegazione siciliana in Tunisia, svoltasi dal 29 giugno al 3 luglio. Dopo la giornata al Plemmirio di lunedì, dedicata anche alla conoscenza delle attività dell’area marina, alla biodiversità, alla sostenibilità e ai sistemi di gestione, ieri il passaggio a Messina ha aggiunto una dimensione scientifica e istituzionale al confronto.
23 settembre
Ufficio Stampa
Michele Barbagallo per MediaLive
