
ERPAD – Agricoltura e stress idrico nel Mediterraneo: una sfida comune per l’Italia e la Tunisia

Gestire in modo sostenibile le risorse idriche è oggi una delle principali sfide per l’agricoltura mediterranea.
La gestione dell’acqua rappresenta una delle sfide più urgenti per l’agricoltura mediterranea. Sicilia e Tunisia, pur con caratteristiche territoriali differenti, condividono una crescente esposizione a siccità, ondate di calore, precipitazioni irregolari ed eventi climatici estremi, con effetti diretti sulla disponibilità delle risorse idriche e sulla sostenibilità delle produzioni agricole.
Un approfondimento realizzato nell’ambito del progetto ERPAD – Eau, ressource pour l’agriculture de demain, cofinanziato dal Programma INTERREG NEXT Italia–Tunisia, analizza queste dinamiche a partire dai risultati dello studio condotto nei territori target del progetto: le province di Catania, Messina e Ragusa e i governatorati di Sousse e Nabeul.
Principali risultati dello studio ERPAD nei territori target
I dati evidenziano una forte pressione della produzione agricola sulle risorse disponibili.
- In Sicilia, il settore agricolo utilizza circa 693 milioni di metri cubi di acqua all’anno e, nel 2024, il 99,2% delle aziende agricole ha segnalato difficoltà legate all’irrigazione.
- In Tunisia, l’agricoltura assorbe circa l’85,95% dell’acqua complessivamente utilizzata nel Paese. A questa pressione si aggiungono la riduzione degli apporti alle dighe e la crescente dipendenza dalle acque sotterranee. In Tunisia, nel 2024, il tasso medio di sfruttamento delle falde ha raggiunto il 133,3%, con livelli ancora più elevati nelle regioni idrografiche che interessano Nabeul e Sousse. In questo scenario, una gestione più efficiente dell’acqua diventa un fattore determinante non soltanto dal punto di vista ambientale, ma anche per la resilienza e la competitività delle imprese agricole.
È in questo contesto che interviene ERPAD, accompagnando 30 imprese arboricole – 15 nelle provicie di Ragusa, Messina e Catania, in Sicilia e 15 nei governorati di Sousse e Nabeul, in Tunisia – nella definizione del proprio bilancio idrico aziendale, nell’individuazione di misure per migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e nella costruzione di piani di investimento sostenibili.
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